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Si può vivere di scrittura?

Giovanni Prattichizzo
Scritto da:
Giovanni Prattichizzo
Pubblicato il 04/05/2017

La Fuis assegnerà 10 borse di studio agli scrittori

scrivere








Non si può fare cultura senza una buona base economica;
è una questione di libertà intellettuale, sosteneva Voltaire. Eppure, come è emerso, anche dalla nostra indagine del 2016, “La situazione economica e sociale dello scrittore nella realtà digitale”, il 59,8% non guadagna dalla scrittura dei libri ed il 96,5% del campione non riesce, in definitiva, a sostenersi economicamente solo con i guadagni della propria attività di scrittore. Di contro, c’è un editoria in fermento: secondo gli ultimi dati del 2015, in Italia, ogni giorno escono in media 178 nuovi libri di carta, e 350 nuovi titoli in totale. 
Data la difficoltà di sostenersi esclusivamente con i proventi della produzione letteraria, molti paesi europei sovvenzionano in vario modo i propri autori. Ad esempio, attraverso le borse di studio. In tal senso, la Federazione Unitaria Italiana Scrittori, per la prima volta in Italia, ha deciso di assegnarle a 10 scrittori. 
Dicevamo che negli altri paesi europei queste forme di sostentamento sono abbastanza diffuse e molto apprezzate. In Francia, il Centre National du Livre (CNL), organismo che dipende dal Ministero della Cultura e della Comunicazione, ha come missione di sostenere la creazione e la diffusione del libro. Il CNL ha programmi di sovvenzione e sostegno per gli editori, le librerie, le biblioteche e le manifestazioni letterarie. Per quanto riguarda più specificamente gli autori, il CNL attribuisce ogni anno sussidi ad autori francesi che abbiano in precedenza pubblicato almeno un libro (non a proprie spese). 
Secondo gli ultimi dati a disposizione, agli autori in totale è destinato l’8,5% dei contributi, attraverso soprattutto il capitolo (pari a oltre il 6% del totale) dedicato al finanziamento (bourses) per 170 scrittori, (si tratta di borse di studio di un valore compreso tra i 3.500 e i 28 mila euro) con un contributo complessivo di e 1.512.000.
Secondo Etude sur la situation économique et sociale des auteurs du livres, realizzato dal Ministère de la Culture et de la Communication, Centre national du livre, tra gli autori che hanno percepito un reddito dal mestiere di scrivere nel 2013, il valore medio di redditi connessi (come le borse di studio) è stato pari a 1.200 euro per autore. 
Sono da considerare anche aiuti e finanziamenti regionali erogati dal Fill (Federation interrégionale du livre et de la lecture)  che riguardano soggiorni per scrittori che devono concludere un progetto, consultazioni giuridiche gratuite, organizzazione di giornate professionali, ed altre attività per autori francesi e comunque residenti in Francia da almeno 5 anni. 
Del programma di ospitalità bi-trimestrali in varie strutture regionali hanno beneficiato nel 2012 61 autori con una spesa di  310.000 euro, mentre a 90 traduttori di testi francesi in lingua straniera sono andati 360.000 euro.
Questi sono solo alcuni dei dati che si hanno a disposizione ma che mettono in evidenza l’attenzione da parte di altri paesi, in questo caso la Francia, nei confronti della vita dello scrittore, dei suoi bisogni e delle sue fragilità ma, al tempo stesso, offrendo importanti opportunità professionali per riconoscersi come identità narrativa. 








 
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