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Residenze per scrittori: Il progetto di Eleanor Dark è una realtà.

Pubblicato il 15/01/2018

DI DANIELE MINASI

Dark house“Varuna Writers House”. Il progetto di Eleanor Dark
 
Vicino Sidney , tra i due parchi nazionali “Blue Mountains” e “Wallemi” si nasconde, ma non troppo, una writers’ house australiana che si propone di coltivare e curare, non le specie vegetali autoctone, bensì la letteratura nazionale australiana. La Varuna writers house prende il suo nome dalla divinità vedica , Varuna appunto, Garante dell’ Ordine Cosmico, delle piogge e dei fenomeni celesti ma anche delle Leggi del mondo sotterraneo.
La casa della scrittrice Eleanor Dark e di suo marito Eric, essendo per l’epoca,  più grande e moderna di tutte quelle del vicinato, è stata trasformata fin da subito in un punto di riferimento e un luogo di incontro per le personalità emergenti della letteratura australiana residenti a Sidney e dintorni.
Questa ambizione è proseguita anche dopo la morte della signora Dark.
La Fondazione a lei intitolata infatti, dal 1989, anno in cui la struttura venne ceduta dal figlio dei coniugi Dark alla fondazione;  ha avviato un programma di sviluppo e promozione della cultura e della letteratura australiana ristrutturando l’ abitazione come una vera e propria writers house: luogo di incontro per letterati dove si discute di scrittura e letteratura..
Lo strumento fondamentale per il raggiungimento di questo obiettivo è l’ampliamento della rete degli “Alumni” e degli scrittori che orbitano intorno alla casa.
Gli “Alumni” ossia gli ex vincitori e beneficiari delle borse di studio costituiscono uno zoccolo duro importantissimo per l’ implementazione e il proseguimento del progetto culturale.
La struttura è stata concepita e ristrutturata proprio come una writers house a tutti gli effetti.
La casa dispone infatti di cinque camere e tre bagni e offre l’ occorrente per scrivere o confrontarsi con altri ospiti-scrittori ad esempio all’ interno dello studio creato appositamente.
C’è proprio il concetto di “salotto letterario” alla base dell’ idea iniziale di Eleanor Dark.
Cinque fortunati o meritevoli, possono ottenere un soggiorno  della durata di una settimana comprensivo di vitto, alloggio, accesso alla biblioteca e partecipazione ai workshop  anche tramite borse di studio  e per accedervi basta presentare un progetto in corso d’ opera o da realizzare ex novo e un elenco descrittivo di quanto già scritto anche se non pubblicato.
Una commissione valuterà le richieste.
La Varuna Writers House ospita anche, nel mese di maggio, il Varuna and Sidney writers’ Festival, manifestazione che ospita autori australiani affermati che presentano i loro libri, oltre a seminari ed conversazioni libere che hanno come tema: la scrittura.
Tra le varie opportunità c’è anche quella di partecipare a workshop nei quali, professionisti della scrittura o ex borsisti aiutano le giovani leve, guidandole verso la stesura della loro opera e la conseguente pubblicazione.
Una solida, affidabile e titolata struttura organizzativa volontaria e un tessuto di partnership affidabili, fanno da spina dorsale del progetto.
L’ equipe è costituita da professionisti ed ex alunni che, su base volontaria, si occupano delle docenze, delle correzioni e dell’ organizzazione dei corsi oltreché stimolare il confronto tra i giovani scrittori, indirizzandoli nella realizzazione fattiva del  loro progetto.
Ovviamente il progetto è finalizzato alla crescita e all’ espansione della cultura australiana e la partecipazione ad alcuni workshop è addirittura appannaggio esclusivo degli oriundi Maori e dei loro discendenti;  ma un progetto del genere non potrebbe essere copiato e replicato in Italia in un’ ottica di diffusione della cultura dialettale?
Tutte le informazioni e il programma annuale della Writers House Varuna sono disponibili sul sito:
http://www.varuna.com.au/varuna/
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