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PREMIO CAMPIELLO, resi noti i primi classificati "all’insegna della mancanza dello stile"

Veronica Satgia
Scritto da:
Veronica Satgia
Pubblicato il 28/05/2018

Resa nota la cinquina del PREMIO CAMPIELLO della Confidustria veneta “all’insegna della mancanza dello stile”

campielloE’ stata resa nota la cinquina del Premio Campiello e vede al primo posto Helena Janeczek, con nove voti, una scrittrice tedesca (nata a Monaco di Baviera nel 1964 che da trent’anni vive in Italia) con il libro “La ragazza con la leica”, pubblicato da Guanda. 
Gli altri autori candidati sono: Ermanno Cavazzoni, "La galassia dei dementi" (La Nave di Teseo), con 6 voti, Davide Orecchio, "Mio padre la rivoluzione" (Minimum Fax) con 6 voti, Francesco Targhetta, "Le vite potenziali" (Mondadori) e Rosella Postorino con "Le assaggiatrici" (Feltrinelli).
Il prof. di Filologia Romanza all’Università di Losanna,  Lorenzo Tomasin, ha fatto cadere sui concorrenti del Premio Campiello 2018 di quest’anno una considerazione non lusinghiera ritenendo che i libri del Premio fossero caratterizzati da "mancanza di stile”.
Una giuria di letterati, presieduta da Carlo Nordio, il magistrato, ha esaminato i 65 testi su 248 che la giuria tecnica aveva selezionato.
La giuria è così composta: Carlo Nordio, presidente, Federico Bertoni, Daniela Brogi, Philippe Daverio, Chiara Fenoglio, Luigi Mart, Ermanno Paccagnini, Lorenzo Tomasin, Roberto Vecchioni, Emanuele Zinato.
“Le opere sono scritte in un italiano non letterario, ma editoriale, con un dilagare di stile inodore, insapore, incolore. Spiccano pregiate esecuzioni di pochi che si sono sforzati di non cercare la semplice trama, come se fosse un corrispettivo letterario del selfie", ha dichiarato Nordio. A giustificazione delle scelte il critico d’arte ha sostenuto che "la letteratura non vive di soli capolavori, ma questi libri hanno una caratteristica, sono frutto di un ambiente sociale e se non interessano al letterato, interessano allo storico".
Il Premio per ‘Opera prima, è stato assegnato a Valerio Valentini, "Gli 80 di Campo-Rammaglia", edito da Laterza, romanzo ambientato nel paese immaginario (in provincia dell'Aquila) di Camporammaglia di Sassa, dopo il terremoto del 2009.
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